La prima auto elettrica economica è Fiat

L’auto elettrica economica esiste davvero? Quali sono le reali convenienze nell’acquisto, nel mantenimento e per l’ambiente rispetto alle tradizionali auto diesel o benzina? Questa è una delle domande che sempre più spesso mi viene rivolta dai clienti e da chi mi contatta per avere una consulenza.

Parametri di valutazione auto elettrica economica: acquisto, mantenimento, ambiente.

L’acquisto di auto è, nella maggior parte dei casi, una scelta non facile. Un parametro sicuramente fondamentale è il prezzo d’acquisto che siamo disposti a pagare per aver un mezzo che soddisfi le nostre aspettative. Prendiamo in considerazione di acquistare un’auto elettrica economica, prendiamo SMART come esempio: la versione For Two a benzina costa all’incirca € 16.000,00, la stessa versione in elettrico costa € 24.000,00 ca. Quindi, se prendiamo in considerazione di acquistare un auto ad emissioni 0 dobbiamo considerare anche il fatto che la spesa media iniziale di acquisto supera mediamente del 40% il costo di un auto a combustibile fossile.

Costi di mantenimento: facciamo chiarezza

Bollo Auto

Il mantenimento di un auto elettrica economica come la SMART, che abbiamo preso ad esempio sopra, ha i suoi lati positivi. Uno di questi è l’esenzione, che comprende molte delle le auto ad emissioni 0, dal pagamento del bollo per i primi 5 anni, e variabile di regione in regione. Qui trovate un elenco delle normative regionali.

Costo Energia

Il prezzo medio dell’energia elettrica riservato al settore automotive in tariffa mono-oraria è di €0,06243 al Kw. Nel nostro esempio quindi è sufficiente moltiplicare questo valore per la capacità totale della batteria – che nel caso della Smart è di KW 17,6 – per ottenere il costo effettivo del “pieno” della ricarica: €1,09876, che – rimanendo ai dati forniti dal Costruttore, garantisce un autonomia totale dichiarata è di 160Km. (prezzo al Km €0.0068). Dobbiamo considerare anche il cambio della batteria una volta esaurita o il costo per il noleggio della stessa che è variabile in proporzione alla capacità ed ai km percorsi annualmente con canoni che variano, per un auto elettrica di piccole/medie dimensioni, dagli € 80,00 ai € 120,00 mese ca.

Costo Pneumatici

Anche l’auto elettrica economica ha bisogno di gomme speciali e diverse se vogliamo mantenere efficienza, sicurezza e prestazioni delle auto tradizionali. La coppia motrice di un auto elettrica è solitamente molto elevata e questo mette a dura prova lo pneumatico che deve essere subito pronto a scaricare la potenza a terra. Altro dato da considerare è il peso – ancora molto elevato – delle batterie. Questo obbliga i costruttori a rinforzare la carcassa dello pneumatico perchè possa resistere ad accelerazioni e sterzate. Queste differenze fanno chiaramente lievitare i costi di produzione e quindi di acquisto per il cliente finale. Vi segnalo un articolo di Auto.it che approfondire l’argomento pneumatici per auto elettriche.

Quanto inquina davvero

Quando parliamo di auto elettrica il pensiero va al tanto odiato tubo di scappamento delle nostre auto a combustibile fossile, di cui le elettriche sono prive, che serve a scaricare le tanto temute emissioni prodotte dalla trasformazione del combustibile stesso in energia necessaria al movimento. Ma nella realtà dei fatti le cose sono ben diverse, le emissioni di scarico sono solo uno dei valori che devono essere presi in considerazione quando si vuole viaggiare Green. Infatti, quando un auto è in movimento, oltre alle emissioni di scarico  produce altre forme di inquinamento non meno importanti come ad esempio lo stirene che si stacca dagli pneumatici durante il rotolamento oppure le particelle di materiale ferroso (e non solo) che si staccano dalle pastiglie e dai dischi freno.

auto elettrica economica

*Nota: in questo esempio, nella colonna “Usura freni”, per le auto elettriche si considera però l’adozione di freni magnetici che portano in dote alcuni fondamentali vantaggi: usura inesistente delle parti coinvolte nella frenata, recupero di energia elettrica, modulazione della risposta della frenata – gestita da mappature software – per ottimizzare la massa inerziale del mezzo e adattarsi alle varie condizioni di aderenza all’asfalto e zero emissioni di polveri sottili. Questa tecnologia, brevettata già un secolo fa, è in fase di studio avanzato da parte di case produttrici quali ad esempio Bosh. Qui trovate un approfondimento sulla teoria della frenata magnetica, e in questo articolo un cenno del modello iDisc di Bosh, attualmente disponibile per il mercato automotive.

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo a questo articolo, dove l’ing. De Vita spiega in modo dettagliato ed esauriente quanto sia realmente conveniente l’auto elettrica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here