vendere un auto usata in albania è facile davvero?

Vendere un auto usata in Albania burocraticamente parlando è uguale per tutta l’area UE. E’ un’idea diffusa soprattutto fra chi vuol vendere la propria auto usata, diesel, tedesca, berlina, di grossa cilindrata, con oltre 300.000 km e con qualche difetto meccanico, poichè convinti di concludere un affare più vantaggioso o comunque di riuscir a vendere un’auto che in Italia non avrebbe mercato. Fino a metà 2014 è stato in parte così ma il 14/07/2014 entra in vigore la circolare dell’Aci (protocollo n° 4202 del 3/07/2014) e le cose cambiano radicalmente: vediamo come.

Vendere un auto usata in Albania

Per vendere un auto usata in Albania, fino al 13 luglio 2014, all’intestatario bastava recarsi all’ACI, o in un’agenzia pratiche auto qualunque, munito di Carta d’Identità, Codice Fiscale, Certificato di Proprietà, Libretto e targhe dell’auto da vendere chiedendone la radiazione per esportszione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).  Concluso il breve iter burocratico, l’auto non poteva più circolare sul nostro suolo nazionale e dal punto di vista legale/amministrativo sollevava da ogni responsabilità l’automobilista Italiano. Cosa facesse dell’auto il nuovo proprietario straniero era difficilmente verificabile…Troppo facile!

Il 14 luglio 2014 l’ACI, che gestisce il PRA, da il via ad una nuova normativa (protocollo n° 4202 del 3/07/2014) che di fatto cambia e complica il tutto. Se per vendere un auto usata in Albania, e liberarsi così “dell’Osso”, prima bastava consegnare documenti, targhe e chiederne la radiazione per esportazione, ora i nostri cari burocrati, che ne sanno una più del diavolo, richiedono ben altra documentazione.

Che la vendita sia di fatto conclusa, i metodi più comuni e sicuri per dimostrare che la vendita dell’auto sia di fatto avvenuta sono il classico assegno circolare emesso dalla Banca o il Bonifico bancario che certificano l’avvenuta transazione del denaro. Se la cifra è inferiore a € 3.000,00 basterà una ricevuta.

Che l’auto sia uscita fisicamente dall’Italia presentando copia del documento di trasporto (compilata dal trasportatore) dove devono essere riportati numero di telaio e vecchia targa italiana oltre la firma del destinatario per consegna avvenuta e destinazione raggiunta. Se l’auto ha raggiunto l’Albania ed è già stata immatricolata, basterà presentare il vecchio Libretto con il Certificato di Proprietà italiani e la nuova Carta di Circolazione estera.

Chiaramente con la burocrazia sono aumentate spese e rischi in cui il venditore Italiano può incorrere nel momento in cui non fosse in grado di produrre la suddetta documentazione. Il PRA infatti non ne accetta la radiazione per esportazione e l’auto, di cui ci si voleva sbarazzare, continuerà a figurare intestata al vecchio proprietario che avrà l’onere dei bolli futuri e all’obbligo di assicurarla se circolante.

Concludo questa sintesi consigliando ai lettori, che sono intenzionati a vendere il proprio usato, di pensarci bene prima di avventurarsi in tale marasma. Molte volte conviene darla in permuta al concessionario o cercar di proporla personalmente al mercato nazionale e dormire sonni tranquilli.

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